Confronta

Visite guidate in altre città

Descrizione

Provincia di Cuneo

Mondovì

Dalla parte bassa della moderna città costruita lungo il torrente Ellero, si sale con la moderna funicolare verso Mondovì Piazza, nucleo fondato nel 1198 dalle popolazioni delle borgate di Vico, Vasco e Carassone che si ribellarono al vescovo di Asti e di rifugiarono sul Monteregale.

 

La piazza centrale disposta su due livelli è abbellita da facciate affrescate di case, palazzi e chiese tra cui spicca “La Missione” alto esempio di architettura gesuita dove Andrea Pozzo esercitò la sua arte prospettica. La visita di Mondovì dura circa due ore e può essere abbinata al vicino Santuario di Vicoforte, la più grande cupola ellittica esistente, costruita dall’architetto Francesco Gallo sulla struttura progettata circa due secoli prima dal Vitozzi su commissione di Carlo Emanuele I di Savoia.

Nel territorio monregalese spicca la chiesa di San Fiorenzo a Bastia di Mondovì, che con i suoi 326 mq di affreschi del XV secolo, rappresenta la più estesa “biblia pauperum” del Piemonte. L’opera, realizzata da artisti diversi, sorprendeva il viandante che transitava da Bastia lungo una delle più antiche vie del sale.

 

 

Visita guidata a Saluzzo

Visitare Saluzzo è un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, infatti il centro storico medioevale sorprende per l’atmosfera da fiaba. Sede di un potente marchesato che tenne sotto scacco la regione per circa cinque secoli, Saluzzo fu governata da quattordici marchesi che intrattenevano solidi rapporti con la vicina Francia. Da non perdere la chiesa di San Giovanni con un prezioso monumento funebre e la vicina Casa Cavassa con le opere del pittore fiammingo Hans Clemer.

 

Saluzzo è alle porte del Parco Naturale del Monviso e di itinerari gastronomici con visite a produttori di formaggi come il Castelmagno e il Tumin del Mel.

 

Saluzzo può essere abbinata alla visita del Castello della Manta, posto appena fuori il centro storico della città, come fortezza difensiva controllata dal marchesato e successivamente, nel XV secolo, ingrandito da Valerano, capostipite del ramo dei Saluzzo-Manta e dai suoi successori. Nel Salone Baronale si ammira il grande l’affresco di autore ignoto, detto “dei Prodi e delle Eroine”, testimonianza della passione dell’aristocrazia quattrocentesca verso i miti e gli ideali del tema cavalleresco. Ciascun personaggio raffigurato fu citato da Tommaso III, padre di Valerano, nella sua opera “Les Chevalier Errants” da lui scritta nel 1394. Altrettanto curiosa la Fontana della giovinezza, affresco posto sul lato opposto della stessa sala il cui movimento ondulatorio, le espressioni dei personaggi e l’uso dei cartigli, attraggono l’attenzione dei visitatori di ogni età.

 

L’abbazia di Staffarda si trova a pochi chilometri da Saluzzo e la visita consente di effettuare un viaggio nel tempo alla scoperta dell’ordine monastico cistercense che qui si insediò tra il 1122 e il 1138. L’abbazia raggiunse una notevole importanza economica anche grazie ai lavori di bonifica delle terre circostanti da parte dei monaci il cui stile di vita era particolarmente rigido, basato su tre regole: povertà, lavoro ed eremo.

Di notevole pregio il polittico datato 1531 di Pascale Oddone che impreziosisce l’altare maggiore della chiesa caratterizzata da uno stile semplice tipico del romanico-gotico, in linea con la filosofia di vita dei monaci.

Altrettanto carismatici sono gli ambienti adiacenti al chiostro, quali la Sala Capitolare, il refettorio, il laboratorio e le cucine.

 

 

Visita guidata a Cuneo

Il “cuneo” di roccia su cui sorge il centro storico è la parte terminale di un altopiano eroso nei millenni dal fiume Stura di Demonte e dal torrente Gesso che lo delimitano. La visita guidata si concentra nella parte di Via Roma, recentemente ristrutturata, che dalla punta del cuneo conduce a piazza Galimberti, salotto cittadino intitolato all’Eroe Nazionale della Resistenza italiana. Fondata intorno al 1198 come libero comune per la posizione strategica verso le Alpi e la Francia, Cuneo fu crocevia di conquistatori che l’assediarono nel corso dei secoli per ben sette volte. Divenne Diocesi solo nel 1817 e capoluogo di provincia nel 1859. La visita guidata toccherà la Cattedrale, sorta sul sito di un’antica chiesetta campestre dedicata a Santa Maria, la chiesa dei Gesuiti, Sant’Ambrogio, Santa Croce e il complesso di San Francesco. Infine si percorrono la pittoresca contrada Mondovì, precedentemente denominata contrada degli Ebrei e la piazzetta Antonio De Curtis in omaggio al celebre attore partenopeo Totò.

 

 

Visita guidata a Bra

La visita include gli edifici simbolo come la chiesa di S. Andrea, su disegno del Bernini e la chiesa di S. Chiara, considerata un capolavoro di architettura rococò piemontese per la doppia cupola traforata, definita diafana dall’architetto Vittone che la progettò. Il Palazzo Comunale, la cui facciata è ispirata al torinese Palazzo Carignano sorge a poca distanza dalla casa natale del Beato Giuseppe Cottolengo, fondatore della Piccola Casa della Provvidenza. Palazzo Traversa ospita il Museo Civico con reperti provenienti dalla vicina Pollenzo, città romana successivamente rimaneggiata in stile neogotico e oggi sede dell’Università di Scienze Gastronomiche fondata da Slow Food. L’organizzazione no-profit istituita nel 1986 da Carlo Petrini organizza a Bra ogni due anni l’importante festival “Cheese!“, con produttori di formaggi da tutto il mondo.

 

 

Visita guidata a Cherasco

Poche sono le città come Cherasco la cui fondazione ha una precisa data: 12 novembre 1243. Nata per accogliere le popolazioni in fuga a causa dei conflitti tra Alba, Bra e Asti che si contendevano le pianure alla confluenza dei fiumi Tanaro e Stura di Demonte, la nuova “villa” sorse su un altopiano pianeggiante. La posizione elevata consentì di tenere lontano la peste seicentesca e favorì il trasferimento in città di famiglie nobili tra cui i Salamatoris che ospitarono i Savoia e la Sacra Sindone nel loro palazzo barocco. Curiosa la facciata della chiesa di San Pietro abbellita con formelle in terracotta invetriata e materiale di recupero di epoca romana. Tra le soste culinarie si consigliano la degustazione delle lumache e dei baci di Cherasco, praline lavorate con la nocciola Piemonte negli storici laboratori di pasticceria.

 

 

Visita guidata nella Provincia di Asti e Alessandria

Da Moncalvo, dove si ammirano le opere dell’omonimo pittore, si prosegue per il Santuario di Crea, uno dei nove Sacri Monti sparsi tra Piemonte e Lombardia, luogo mistico, di grande ispirazione dove arte e natura si fondono. Un percorso in ascesa tra le ventitré cappelle nelle quali sono state realizzate scene religiose dall’effetto teatrale con statue a grandezza d’uomo e affreschi, con il compito di stupire il pellegrino. Il Santuario racchiude al suo interno due antiche cappelle: quella di Santa Margherita affrescata su commissione dei Marchesi del Monferrato e quella della Madonna. Qui giace la statua lignea scolpita, secondo la tradizione, dall’evangelista Luca e trasportata in Piemonte da Eusebio, primo vescovo della regione.

 

 

Visita guidata ad Acqui Terme

Acquae Statiellae, fondata nel secondo secolo A.C. dai Romani, conosce una fioritura economica e sociale di cui sono ancora visibili le rovine degli impianti termali con la piscina e dell’acquedotto. L’elegante centro cittadino fonde la bassa parte moderna con l’area medievale detta “la Pisterna” dove si trova la Cattedrale dedicata all’Assunta ed il castello della dinastia dei Paleologi. Piazza della Bollente ospita l’edicola-tempietto in stile eclettico dove gli acquesi e i numerosi visitatori possono bere l’acqua sulfurea che emerge naturalmente dalle viscere della terra ad una temperatura di 75 gradi. Acqui è anche punto di partenza di tanti trekking ed escursioni gastronomiche per degustare, tra gli altri prodotti, il famoso formaggio DOP di Roccaverano e il vino rosso da dessert Brachetto.

 

 

Visita guidata a Casale Monferrato

Posta lungo il fiume Po, al confine tra le risaie del vercellese e le colline piemontesi, Casale conserva testimonianze del ruolo di capitale del Marchesato del Monferrato, tra cui il castello voluto dalla dinastia dei Paleologi. La cittadina che oggi conta poco meno di 35000 abitanti, vanta una ricca collezione di importanti edifici civili e religiosi. Il Duomo romanico iniziato nel XII secolo, conserva un raro nartece decorato con preziosi mosaici e contaminazioni d’arte armena. Le architetture seicentesche hanno invece attribuito a Casale il nome di “città barocca“: si ricorda la chiesa di Santa Caterina, appartenente alle monache domenicane, edificata dall’architetto Zanetti che ha operato in zona tra il 1711 e il 1732. La Sinagoga del 1595, invece sorprende per il forte contrasto tra l’esterno anonimo, voluto come difesa contro le intolleranze religiose, e il sontuoso interno barocco. L’itinerario può essere arricchito con le specialità gastronomiche come il bollito misto, gli agnolotti quadrati e i famosi biscotti krumiri la cui forma fu ispirata nel 1878 dai baffi del primo Re d’Italia Vittorio Emanuele II che in quell’anno morì.

 

 

Visite guidate in Castelli e Residenze Sabaude

Il Castello di Racconigi, una delle più belle residenze Reali, presenta sfarzosi interni la cui visita può essere abbinata al tour del ricco parco ottocentesco. Nella zona del Barolo, il castello di Grinzane Cavour, dimora del Conte Camillo Benso, ospita oggi un museo etnografico dedicato alla vita in Langa. Il Castello di Barolo con il WiMu, moderno e interattivo museo del vino. La fortezza medievale di Serralunga d’Alba, e molti altri castelli aperti solo su richiesta.

A nord di Alba, nel Roero: il Castello di Govone, ideato dal Guarini, dove visse Jean Jacques Rousseau.

Il Castello di Magliano Alfieri con il Museo dedicato ai soffitti in gesso.

Cisterna d’Asti con il Museo delle Arti e dei Mestieri.

 

 

 

Cosa è incluso

  • La guida turistica fino a due ore

Cosa non è incluso

  • Biglietti d’entrata a musei e qualsiasi altra voce non menzionata nel campo “cosa è incluso”

Tour privato: SI

Numero massimo di partecipanti: 50

Durata: 2 ore circa

Adatto a bambini e famiglie: SI

Accessibilità: SI

Livello di difficoltà: basso.

Questo tour si svolge a piedi su una distanza approssimativa di circa 2 km. Durante il percorso ci possono essere scale e superfici irregolari.

Trasporto: non necessario

In caso di pioggia: il tour si svolge ugualmente

 

 

 

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