Confronta

Il Piemonte è la seconda regione italiana per grandezza, con oltre 25.300 kmq di superficie e una popolazione che supera i 4.300.000 abitanti. Confina a ovest con la Francia e a nord con la Svizzera mentre a sud gli Appennini costituiscono il naturale sbarramento verso la Liguria e la costa mediterranea che pure dista pochi chilometri. La sua vicinanza a Milano, Monaco e la Costa Azzurra, la Valle d’Aosta con il traforo del Monte Bianco e a località turistiche come Portofino e il lago di Como, rendono il Piemonte una meta ben collegata e facilmente raggiungibile da tutte le direzioni.

Grazie alla conformazione fisica insolita costituita da montagne (48%) che racchiudono pianure (32%) e un nucleo centrale di colline (20%), la regione offre quattro principali aree divise per tipologia di paesaggio: le Alpi, i laghi prealpini, la pianura con la coltivazione del riso e le colline di Langhe-Roero e Monferrato adibite prevalentemente alla produzione vitivinicola e divenute Patrimonio UNESCO dell’Umanità.

Da qui si spiega la grande offerta turistica della regione che combina enogastronomia d’eccellenza, essendo il Piemonte anche la culla del movimento Slow Food, tanti sport per tutte le stagioni, l’arte, la cultura, la storia, le cure termali e il benessere.

La capitale della regione è Torino, città con poco meno di un milione di abitanti, che fu prima Capitale d’Italia nel 1861, e recentemente, nel 2016, fu inserita dal New York Times tra le 50 destinazioni da non perdere. Infatti, la vecchia immagine di centro metropolitano industriale, prevalentemente legato alla fabbrica di automobili, ha oggi lasciato il posto a una città moderna, viva, che sorprende per l’atmosfera cosmopolita, l’elegante centro storico e la varietà di museieventi e attività disponibili.

Il valore aggiunto del Piemonte è il rapporto umano, ancora possibile, tra visitatore e persone del posto; una dimensione d’altri tempi, d’artigianalità, di incontri che esiste perché il turismo di massa qui non è ancora arrivato.

 

Il territorio

Il nome della regione fa riferimento alla conformazione geografica: Piemonte significa infatti ai piedi del monte e indica la zona fisica compresa in un grande semicerchio formato dalla Alpi che delimitano la pianura e le colline su ben tre lati. Il nome fu probabilmente usato per la prima volta a partire dal XII secolo ma non coincideva a quei tempi con nessuna ripartizione amministrativa o politica.

Le montagne, in origine, disegnarono i bordi di una sorta di grande golfo, o catino, che circa trenta milioni di anni fa era completamente allagato da un antico mare detto Tetide. La linea di stacco tra l’odierna pianura e le montagne, in territorio piemontese, corrisponde grosso modo alla linea dell’antichissima spiaggia; il resto della regione occupa invece lo spazio del grande fondo marino che fu riempito, nel corso del tempo, da detriti apportati dai fiumi e successivamente erosi.

Il passaggio così netto tra la pianura e le Alpi è evidente solo in Piemonte mentre nelle altre regioni italiane è presente una catena intermedia di alture denominate Prealpi. La loro assenza nella parte occidentale della pianura padana può probabilmente attribuirsi al fatto che il loro sollevamento dal fondo marino, avvenuto circa quindici milioni di anni fa, in Piemonte fu controbilanciato da un affondamento della zona centrale dello stesso.