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Di seguito, una prima introduzione alle quattro grandi aree in cui la nostra regione e' suddivisa.

 

I LAGHI PREALPINI

lake

La parte settentrionale del Piemonte e' famosa per i suoi laghi, tra cui il calmo e pittoresco lago d'Orta e il piu' esteso lago Maggiore. Quest'ultimo ha da sempre un forte legame con la vicina Svizzera di cui il lago bagna la citta' di Locarno. Fin dalla fine del XIX secolo il lago Maggiore e' stato meta del turismo internazionale grazie alla ricchezza mediterranea delle sue sponde e grazie ai collegamenti  ferroviari che attraverso il tunnel del Sempione portavano a Stresa i viaggiatori provenienti da Londra, Parigi e dalla Germania.
Ancora oggi la zona laghi con la sua ricca offerta alberghiera puo' rappresentare un'ottima base da cui partire per escursioni giornaliere verso il sud del Piemonte o, viceversa, come destinazione aggiuntiva per arricchire una vacanza nella nostra regione.

LE PIANURE

RisaiaVercelli

La grande pianura padana compresa principalmente tra le province di Vercelli e Novara fin dalXVI secolo e' stata bonificata e adattata alla coltivazione dei risi italiani piu' nobili quali il Carnaroli, l'Arborio, il Roma, il Vialone Nano. Tale area diventa spettacolare in primavera quando le risaie sono allagate regalando il cosiddetto "mare a scacchi", una distesa d'acqua divisa in quadrati dai bordi di ciascun campo. Le risaie possono essere meta di un'escursione ideata sull'assaggio e dimostrazione di come il risotto viene preparato, sulla visita di antichi mulini dove il riso era lavorato e "ripulito" con grandi sacrifici e duro lavoro.


LE ALPI

Alps

Le Alpi sono il contorno del Piemonte su ben due lati della regione, il naturale confine con le adiacenti Francia e Svizzera. Qui ci sono alcune delle vette piu' alte d'Europa e la naturale bellezza di queste montagne sia d'estate che d'inverno ha sempre affascinato sciatori ed escursionisti che in Piemonte possono trovare impianti all'avanguardia e una ricca scelta alberghiera.
Le Alpi, che oggi dividono gli stati europei, per secoli sono stati il punto d'unione di una cultura che accumunava chiunque abitasse nelle vicinanze. Nonostante gli impervi sentieri che rendevano pericoloso l'attraversamento, molti mercanti di sete, sale, acciughe e molti artisti hanno per secoli viaggiato passando dal Piemonte e lasciandoci un patrimonio di contaminazioni provenzali, fiamminghe, mediterranee visibili negli affreschi delle nostre chiese, nelle nostre ricette, nei dialetti e nel mondo della cultura occitana.


LE COLLINE

Hills

Il distretto collinare del Piemonte meridionale e' suddiviso in tre aree denominate diversamente a seconda della posizione rispetto al fiume Tanaro, della formazione geologica e di diversi sviluppi storici: le Langhe a sud del fiume, primo terreno ad essere emerso dalle acque del Mar Tetide che le ricopriva; il Roero, a nord del fiume, area piu'sabbiosa e giovane; il Monferrato, a est del Piemonte che dal fiume Po arriva a lambire l'Appennino ligure.
Due sono i segreti che rendono queste colline preziose: il terreno, ricco di fossili marini, ha una composizione unica per cui solo qui il tartufo bianco raggiunge un aroma intenso come da nessuna altra parte o alcuni vini rossi riescono ad esaltare colori e profumi che le stesse uve coltivate altrove non riuscirebbero a dare.
L'altro segreto e' come il lavoro dell'uomo abbia saputo modellare il paesaggio: nonostante la viticoltura sia molto estesa, prevale ancora il paesaggio "alteno" frutto di tante coltivazioni alternate l'una alle altre, case sparse, piccoli borghi, aree boschive, una mescolanza di tracce e ricordi del passato che l'Unesco ha riconosciuto come Patrimonio mondiale dell'Umanità.

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