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Asti: cosa vedere tra storia e arte

Asti: cosa vedere tra storia e arte

Non solo Asti Spumante

Cosa vedere ad Asti è una domanda frequente perchè spesso si pensa allo straordinario patrimonio enogastronomico ma si ignora lo scrigno di storia e arte della città.

 

Il famoso Asti Spumante è un vanto per tutto il Piemonte anche se pochi sanno che in realtà nella città di Asti, non ci sono cantine. La produzione di Asti Spumante è prevalentemente nel comune di Canelli a circa 30 chilometri dal capoluogo di provincia.

 

Per cui, escludiamo le cantine dalla lista di cosa vedere nel centro di Asti.

Asti e il turismo legato all’arte

Non tutti sanno quanto la città abbia da offrire in termini artistici, storici e culturali. Infatti, Asti è stata uno dei centri che, fin dall’età romana, si è sviluppato commercialmente grazie alla posizione geografica favorevole.

 

Per secoli un punto di passaggio obbligato per viandanti, mercanti e artisti, Asti ha giocato un ruolo decisivo nella scacchiera degli interessi politico-militari dell’Italia settentrionale e d’Oltralpe nel corso del medioevo.

 

Sia la Chiesa, sia le grandi famiglie che vivevano all’interno della cinta muraria, disponevano di grandi disponibilità finanziarie.

 

Si sono, quindi, sempre dedicate a imporre la propria presenza in città e nel territorio circostante con la costruzione di chiese, palazzi, torri e monumenti, secondo lo stile in voga al momento.

san pietro consavia asti
Dettaglio di San Pietro in Consavia in Asti

Asti: cosa vedere in città e nei dintorni

Ci sono tesori di arte e architettura che spaziano dal gotico al barocco.  Il tour di Asti a piedi del centro storico dura in genere dalle due alle tre ore ma potrebbe non bastare un giorno per visitare tutti i musei della città.

 

Celata dietro a facciate talvolta dismesse, l’arte spesso non è visibile ad uno sguardo veloce ma richiede l’aiuto di una guida turistica esperta per essere riportata all’attenzione del visitatore.

I palazzi dei Malabajla, dei Roero (con i loro innumerevoli feudi), degli Alfieri, degli Zoya e di molte altre “casane” punteggiano ancora oggi il centro cittadino.

 

Pregevoli le decorazioni in cotto, gli archi in mattoni e arenaria dei palazzi. Il prestigio della propria famiglia era espresso con le pitture di artisti locali come Gandolfino da Roreto, uno dei primi a portare una ventata di Rinascimento in Piemonte.

 

Uno dei gioielli del centro storico è la Cripta di Sant’Anastasio, testimonianza di uno dei luoghi di culto di epoca longobarda a cui si è sovrapposta una chiesa del 1100. L’attiguo museo lapidario colleziona capitelli e lastre funerarie evidenziando l’evoluzione delle chiese astigiane.

 

Anche la posizione strategica della città, crocevia di importanti vie di comunicazione, ha accresciuto l’importanza politica di Asti, che deve alcune delle proprie opere più famose a vicende storiche come le crociate.

 

Basti pensare al complesso di San Pietro in Consavia, nato nel periodo della prima Crociata e che si trovava a quel tempo appena fuori dalle mura.

 

L’abbazia di Vezzolano, a circa 30 km nord di Asti, fu invece voluta da Carlo Magno vittorioso sui Longobardi.

Museo della Cripta di Sant'Anastasio ad Asti
Museo della Cripta di Sant’Anastasio ad Asti

La colonia romana Hasta

Quando il console Marco Fulvio Flacco condusse una serie di campagne militari per sottomettere i territori dell’attuale Piemonte meridionale, intorno al 125 a.C., il suo mandato era molto chiaro.

 

Il console voleva trovare territori fertili da distribuire ai romani, come applicazione pratica delle politiche di Tiberio e Caio Gracco a favore della plebe.

 

Naturalmente, il territorio astigiano si prestava benissimo per questo scopo e così, fu tracciata dapprima una strada fondamentale per il Piemonte di quel periodo storico: la via Fulvia.

 

In seguito, si procedette alla fondazione di alcuni oppida, ovvero di accampamenti fortificati, destinati a diventare nuclei per nuove città.

 

Tra questi oppida, Hasta viene citata da Plinio il Vecchio come uno dei centri artigianali più attivi, soprattutto per la produzione di stoviglie in terracotta, anche se non si sono ancora trovati riscontri archeologici di questa attività.

 

Cosa vedere ad Asti: la Torre Rossa

Simbolo dell’epoca romana di Asti è la Torre Rossa, una delle due torri che affiancavano la principale porta di ingresso attraverso le mura romane.

 

In mattoni e a base poligonale, ricorda lo stile della Porta Palatina di Torino e venne costruita nel primo secolo dopo Cristo. Fu successivamente sopraelevata, per essere utilizzata come campanile della adiacente chiesa di Santa Caterina.

 

Il nome della torre non richiamerebbe, tuttavia, il colore della terracotta, bensì una famiglia che abitava il quartiere.

cosa vedere ad Asti: la Torre Rossa asti
cosa vedere ad Asti: la Torre Rossa asti

Percorso romano ad Asti

Sono moltissimi i luoghi di Asti in cui si nota l’utilizzo di materiali di recupero da edifici romani per nuove strutture, seguendo una tendenza che fu di tutta l’Europa medievale.

 

In abitazioni private recentemente ristrutturate sono visibili nelle cantine i resti di mosaici appartenenti a domus romane.

 

Tra i numerosi esempi possiamo citare le quattro statue di santi che ornano il portale laterale della Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo, scolpite a partire da materiali romani preesistenti.

 

Analogamente, i basamenti delle due grandi vasche battesimali medievali all’interno della Cattedrale, costituiti da due grandi capitelli corinzi rovesciati.

 

Asti: cosa vedere dall’età delle crociate

I tumultuosi decenni che videro la fine dell’Impero di Roma investirono anche Hasta. La città, però, seppe sfruttare la propria posizione strategica per diventare un centro di primaria importanza per i commerci agricoli e artigianali della regione.

 

Questa rinnovata prosperità si univa ad un profondo senso religioso cristiano, vissuto come elemento fondante di tutti gli aspetti della vita.

 

Anche Hasta, che progressivamente diventa Asti, come tanti altri luoghi d’Europa, rinasce dopo il crollo del dominio romano proprio dall’integrazione di due aspetti.

 

Da un lato, una ripresa economica legata all’agricoltura e ai commerci e, dall’altro, la presenza della fede cristiana come elemento totalizzante della vita individuale e di quella pubblica.

tour di Asti alla Torre Troyana
La Torre Troyana in Piazza Medici

Cosa vedere ad Asti: la Collegiata di San Secondo

Immancabile tappa di ogni tour di Asti, è la Collegiata di San Secondo.

 

Costruita a partire dal X secolo nel luogo ritenuto quello del martirio del santo protettore della città, la Collegiata è la chiesa forse più frequentata perchè si trova nel cuore commerciale di Asti.

 

Le sue severe forme romaniche ancora leggibili nonostante alcuni rimaneggiamenti di epoche e stili successivi, racchiudono un gioiello di arte e bellezza. Le decorazioni in cotto e arenaria che riprendono quelle della maestosa Cattedrale,  sono in dialogo con gli affreschi medievali riportati recentemente alla luce.

san secondo piazza asti
La piazza San Secondo ad Asti

San Pietro in Consavia

La rotonda di San Pietro in Consavia, invece, non sempre è inclusa nella visita turistica di Asti perchè posta in posizione meno centrale.

 

Voluta dopo il 1000 dal vescovo Landolfo di Vergiate, fu una riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Infatti, i pellegrini che non potevano permettersi uno dei rischiosi pellegrinaggi in Terra Santa al seguito delle prime Crociate, potevano fermarsi ad Asti, una meta locale verso cui rivolgere la propria devozione e, naturalmente, le proprie offerte in denaro.

Cosa vedere ad Asti, Comune medievale

A mano a mano che la ricchezza della città aumentava, soprattutto per lo sviluppo dei commerci e delle prime attività finanziarie, le famiglie più potenti si affrancarono dal potere dell’Imperatore e anche da quello del vescovo.

 

Fu fondato il Comune sicuramente prima del 1095, anno a cui risale un documento in cui viene indicata la città come sede di un governo indipendente.

windows asti medieval
Windows of a medieval palace in Asti

La Cattedrale di Asti

La Cattedrale, uno dei più interessanti esempi di architettura gotica in Piemonte. Insieme alle numerose torri e caseforti che si possono ancora ammirare in città, è l’espressione più grandiosa della potenza del Comune medievale.

 

Iniziata nel 1326 circa, nel periodo di massimo splendore dei commerci, fu oggetto di rifacimenti e aggiunte barocche che si protrassero nei secoli successivi.

cattedrale asti tour affreschi
Affreschi nella Cattedrale di Asti. Foto di Guido Camera

Conclusione

Le ricche famiglie astigiane iniziarono anche a lottare tra di loro, dividendosi, come in gran parte d’Europa, tra guelfi e ghibellini.

 

Qualsiasi pretesto era valido per farsi dispetti e danni a vicenda. Si perse l’occasione di identificare tra di loro un leader capace di mantenere Asti forte davanti agli attacchi dei tanti conquistatori.

 

Nel 1342, infatti, i cittadini, stanchi delle continue lotte, lasciarono che i Visconti facessero il loro ingresso tra le mura cittadine. Fu la fine del libero Comune medievale.

 

I palazzi di questo periodo, più volte rimaneggiati nei secoli successivi, abbelliscono ancora oggi il centro cittadino.  Asti è una tranquilla cittadina di provincia, all’apparenza sonnolenta ma crocevia di tanti itinerari turistici.

 

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Si ringrazia Guido Camera per le foto degli affreschi della Cattedrale

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