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Il mercato di Alba

Il mercato di Alba

Il mercato del sabato di Alba

Sabato è il giorno del mercato di Alba: la città si risveglia riempiendosi di colori e allegria! Il mercato del sabato di Alba unisce tradizione e articoli di uso comune, attirando turisti e gente del posto, meta ideale del tour gastronomico di Meet Piemonte.

 

E’ sempre un piacere passeggiare tra le bancarelle nelle vie strette del centro storico tra la musica degli artisti di strada e gli schiamazzi dei venditori ambulanti.

 

Il mercato del sabato di Alba non è il più grande del Piemonte ma da sempre è un’occasione di aggregazione per gli abitanti delle circostanti colline di Langhe e Roero. Alba e il proprio mercato sono sempre stati un appuntamento atteso sia per evadere dall’isolamento della campagna, sia per concludere affari.

 

Beppe Fenoglio, scrittore nato ad Alba, nel romanzo La malora, fotografò perfettamente queste dinamiche sociali nelle quali la cittadina veniva percepita, dagli occhi dei contadini poveri, come una metropoli.

via maestra alba
La via Maestra nel centro di Alba

Vie e piazze del mercato di Alba

Il mercato del sabato di Alba è esteso nelle vie e piazze principali del centro storico dove le bancarelle affluiscono verso le 6.30 del mattino e incominciano a “smontare” dopo le ore 13.00. Si contano circa 200 venditori di cui 60 alimentari.

 

Le aree interessate sono via Maestra (ufficialmente via Vittorio Emanuele II), via Cavour, piazza del Duomo (anche nota come Piazza Risorgimento), piazza Elvio Pertinace. Inoltre, in piazza Prunotto e piazza Marconi ci sono le tettoie, adibite in origine alla fiera del bestiame e oggi utilizzate per il mercato alimentare.

Ortaggi freschi al mercato di Alba
Ortaggi freschi al mercato di Alba

La via “Maestra”

Via Vittorio Emanuele II, meglio conosciuta come Via Maestra, corrisponde all’antico cardine massimo della città romana. E’ la via principale, pedonale, dove si va  a fare shopping e dove il sabato pomeriggio gli albesi si incontrano per una passeggiata.

 

Si affacciano lungo questa via alcuno palazzi medievali, resti di torri abbassate, preziose decorazioni in cotto sulle facciate e la chiesa barocca della Maddalena.

 

Proprio la storica Polleria Ratti si trova in prossimità di una delle poche torri medievali costruite interamente in pietra e ancora riconoscibile, seppur abbassata.

 

Alcune pasticcerie e caffè preservano le devantures e le decorazioni in legno che incorniciano le vetrine e contengono le insegne storiche. Queste botteghe di origine ottocentesca o di inizio ‘900 sono impreziosite da specchi, lampadari e scaffalature per l’esposizione della merce e dove ci si può intrattenere per un caffè o un dolce alla nocciola.

 

I banchi del mercato sono invece disposti al centro della via lasciando il libero passaggio ai lati e in seguito alle misure contenitive del COVID, sono state diradati. Il mercato della via Maestra è principalmente di abbigliamento, accessori personali, bigiotteria e articoli per la casa.

Decorazioni medievali in facciata di un palazzo medievale di Alba
Decorazioni medievali in facciata di un palazzo medievale di Alba

Piazza del Duomo e il Calissano

Piazza Risorgimento, meglio nota come Piazza del Duomo è il cuore di Alba, su cui si affaccia la Cattedrale dalla facciata neogotica.

 

Sotto i portici della Piazza del Duomo, si trova l’ottocentesco Caffè Calissano, definito dallo scrittore albese Beppe Fenoglio, “il caffè dei signori”.

 

Fenoglio visse nella palazzina affacciata sulla piazza, sul lato opposto rispetto al Calissano, dove al piano terra il padre gestiva la bottega di macelleria e dove oggi ha sede il Centro Studi Fenoglio.

 

Queste sono solo alcune tappe di un itinerario che si snoda nel centro storico di Alba tra i luoghi in cui Fenoglio visse o ambientò i suoi romanzi, attingendo da esperienze di vita personale.

 

Nel caso del Calissano, lo scrittore ne decantava il profumo del caffè che invadeva la piazza,  definito “nera bevanda” che si poteva gustare nelle sue sale, misto all’odore acre del tabacco.

 

L’attuale proprietà mantiene il fascino del caffè letterario, titolo che si era guadagnato nel tempo ospitando con una certa frequenza scrittori e poeti.

Il Palazzo del Comune e le torri di Alba
Il Palazzo del Comune e le torri di Alba

Alba capitale del gusto

Bisogna allontanarsi un poco dai banchi del mercato, le cui coperture rendono difficoltosa la vista dei palazzi presenti sulla piazza. Avvicinandosi al Duomo si ammirano il Palazzo del Comune e le torri medievali elevate in mattoni.

 

Poco distante dal Caffè Calissano, al centro della piazza, si intravedono le sale al primo piano del ristorante Piazza Duomo, orgoglio cittadino, riconosciuto con ben tre stelle Michelin, uno dei pochi in Italia. Non è difficile intravedere lo chef Enrico Crippa o i membri dello staff di cucina, entrare ed uscire dal vicoletto che si apre sotto i portici della piazza.

 

Via Cavour e la storia del mercato di Alba

Via Cavour consta di altri palazzi storici che forniscono lo spunto per analizzare l’evoluzione del mercato di Alba.

 

Casa Giuliano, detta anche Sacco o più semplicemente Loggia dei Mercanti, si nota per l’imponente mole oggi intonacata ma originariamente realizzata con mattoni a vista. I cinque archi ogivali del portico, uguali sulla via Cavour e le due fasce marcapiano che corrono sulle stesse facciate e su parte di quelle laterali, gli attribuiscono un aspetto compatto.

 

Questo porticato singolarmente ampio costituiva molto probabilmente l’ala del mercato destinato alle granaglie che, in Piemonte, era spesso al coperto e in prossimità del mercato principale.

 

Incerto stabilire se questo edificio sia nato specificatamente per questa funzione o se si sia sviluppato sul preesistente mercato coperto delle granaglie.

 

Di fatto, fino ancora a fine Settecento l’area adiacente alla Loggia dei Mercanti era destinata al commercio dei cereali.

Porticato della Loggia dei mercanti ad Alba
Porticato della Loggia dei mercanti ad Alba

Il mercato di Slow Food

In Piazza Pertinace troviamo Il Mercato della Terra di Alba Langhe e Roero. E’ un mercato di prodotti alimentari tipici, provenienti dalla filiera del territorio, meta ideale del tour gastronomico in Alba per scoprire le origini degli ingredienti e le ricette della cucina locale.

 

Si svolge dal 2010 tutti i sabati mattina, su iniziativa della Condotta Slow Food di Alba Langhe e Roero con il sostegno e la collaborazione fattiva del Comune.

 

Si distingue dal resto del mercato alimentare per la presenza di solo prodotti artigianali di piccoli produttori e contadini, selezionati nel raggio di 50 km secondo i principali criteri di qualità Slow Food.

 

L’associazione che oggi gestisce il Mercato, in collaborazione con la Condotta, ha il compito di monitorare regolarmente l’aderenza di produttori e contadini a tali requisiti.

Mercato della Terra ad Alba
Mercato della Terra ad Alba

Tour gastronomico in Alba

Il tour gastronomico in Alba, oltre alle cinque degustazioni in botteghe e trattorie tipiche, è un’opportunità per conoscere alcuni produttori artigianali del Piemonte.

 

Tra i tanti prodotti, merita una sosta il banco del miele. Con un territorio che va dalle valli pianeggianti alle montagne, la flora può cambiare radicalmente e, così, il gusto del miele. La produzione di miele è assai variegata: ce ne sono di peculiari, come quello di melata di abete, rododendro, girasole. Altri ancora più rari come la melata di quercia, lampone, menta, colza, edera.

 

Il mercato della Terra è un viaggio gastronomico in Piemonte tra produttori di formaggi (come la Tuma di Pecora delle Langhe, prodotto esclusivamente da latte di pecora autoctona) salumi artigianali, delizie a base di nocciola, frutta e ortaggi di stagione.

 

In autunno, in concomitanza con la Fiera Internazionale del tartufo è possibile degustare i famosi Tajarin  o l’uovo fritto su cui viene lamellato il tartufo bianco. Questi piatti tipici sono realizzati da osterie di Alba e dintorni, presenti sulla guida “Osterie d’Italia”. Un’iniziativa che rappresenta l’ultimo anello della filiera: dal produttore alla tavola.

Salumi e formaggi al mercato di Alba
Salumi e formaggi al mercato di Alba

Le tettoie del mercato di Alba

Piazza Marconi è la sede del mercato ortofrutticolo più generico in cui è possibile trovare prodotti che non sono strettamente collegati al nostro territorio, come per esempio agrumi o frutti esotici. Sotto la tettoia realizzata in ferro, i banchi espongono frutta, verdura, fiori, vere e proprie gastronomie itineranti e il pescivendolo.

 

Ci sono anche bancarelle più tradizionali come quelle che propongono le acciughe salate e il baccalà, che furono per secoli le uniche tipologie di pesce di acqua salata che riusciva a raggiungere queste zone così distanti dal mare.

 

In Piazza Prunotto, si trova un secondo mercato coperto: circa 50 agricoltori espongono frutta, verdura e piante aromatiche ed uova, è possibile trovare pollame ed animali da cortile. E’questa la piazza dove si acquistano le macchine agricole.

Mercato coperto alimentare e agricolo di Alba
Mercato coperto alimentare e agricolo di Alba

Dove parcheggiare ad Alba il sabato

Trovare parcheggio ad Alba il sabato mattina può risultare più complicato del solito. Di seguito sono suggeriti alcuni parcheggi, coperti e non, dove potrete tentare la fortuna!

 

  • Accanto alla stazione ferroviaria in Piazza Trento e Trieste (a pagamento)
  • Parcheggio coperto in Piazza San Paolo (a pagamento)
  • Piazza Medford di fronte all’Hotel I Castelli (libero ma spesso occupato da altri eventi)
  • Di fronte Ospedale San Lazzaro (in parte a pagamento ed in parte libero)
  • L’area a ridosso di Piazza Prunotto è un grande parcheggio per la maggior parte libero. Tuttavia la grande tettoia è una delle sedi del mercato alimentare, rendendo l’intera zona alquanto caotica. Molte persone vanno e vengono, aumentando le possibilità di trovare un posto disponibile.

 

Il mercato di Alba non è solo di sabato: il mercoledì si fa mercato anche in piazza San Paolo. Il martedì e giovedì c’è una versione più ristretta del mercato alimentare in Piazza Marconi e Piazza Prunotto.

 

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