Visitare Mondovì e il Monregalese

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I tour guidati di Mondovi e del monregalese

I tour guidati per visitare Mondovì e il monregalese consentono di visitare una parte del Piemonte poco conosciuta.

Il termine monregalese deriva da “Mons Regalis”, altura su cui giace Mondovì e indica il territorio circostante. I confini non sono ben netti ma ci si trova ai piedi delle Alpi Marittime, tra la valle Tanaro e la pianura di Cuneo, non lontano dal confine con la Liguria e le Langhe.

Mondovì e il monregalese sono ricchi di architetture barocche, affreschi medievali e sono testimonianza di tante battaglie con i Savoia e, ancor prima, con la diocesi di Asti. La diocesi monregalese, infatti, fu istituita nel 1388, sottraendo una parte consistente di territorio al vescovo di Asti.

Visitare Mondovì e il monregalese è un itinerario ricco di storia, prodotti tipici e si può abbinare alla vicina Cuneo e alle vallate alpine.

Tra i tour guidati più classici del Piemonte c’è la visita di Mondovì al mattino, seguita da quella del Santuario di Vicoforte nel pomeriggio. Se sei interessato compila il form a fondo pagina per maggiori informazioni.

Visitare Mondovì

Per visitare Mondovì il punto di ritrovo è nella parte bassa della moderna città costruita lungo il torrente Ellero.

Qui si trova il rione Breo dove merita una visita la chiesa dei Santi Pietro e Paolo e del famoso “moro”, un sistema meccanico che batte le ore e che ritrae una maschera locale. Tempo permettendo si può passeggiare fino alla chiesa barocca di San Filippo, il primo di molti edifici religiosi barocchi costruiti dall’architetto locale Francesco Gallo.

Grazie alla moderna funicolare disegnata da Giorgetto Giugiaro, si sale verso Mondovì Piazza, la parte alta della città.

Tale nucleo fu fondato nel 1198 dalle popolazioni delle borgate di Vico, Vasco e Carassone che si ribellarono al vescovo di Asti e si rifugiarono sul Monte Regale.

Per questo motivo, il nome della città fu, inizialmente, Monte di Vico, divenuto poi Mondovì.

L’arrivo della funicolare a Mondovì Piazza

Cosa vedere a Mondovì

La centrale piazza Maggiore, disposta su due livelli, è il cuore del rione Piazza, la parte alta di Mondovì. Su questo spazio aperto si affacciano il Palazzo dei Bressani del XIII secolo, il Palazzo del Governatore e altri palazzi con facciate affrescate.

Poco distante, il Vescovado custodisce preziosi ambienti come la Sala degli Arazzi e la Sala delle Lauree. Questa fu la sede dell’Università di Mondovì tra il 1556 e il 1719.

Mondovì, in effetti, era considerata un fiore all’occhiello del ducato sabaudo sia per la posizione geografica, verso il mare, sia per meriti culturali. Già nel 1472, infatti, fu edito a Mondovì il primo libro stampato in Piemonte, sedici anni dopo la stampa della Bibbia di Gutenberg che gettò le basi della tipografia moderna.

Per queste ragioni, tra cosa vedere a Mondovì, c’è anche il Museo della Stampa.

I tour guidati di Mondovì sono anche un itinerario per ammirare le tante opere realizzate dall’architetto locale Francesco Gallo. Egli portò l’architettura barocca nel Piemonte meridionale. Nel borgo Piazza, per esempio, si visitano la Cattedrale di San Donato e la chiesa della Misericordia.

La chiesa della Missione

Affacciata sulla piazza Maggiore di Mondovì si trova anche la chiesa della Missione, alto esempio di architettura religiosa gesuita.

Costruita dall’architetto G.Boetto nel XVII secolo, fu decorata internamente da Andrea Pozzo che esercitò la sua arte prospettica confermando il talento esibito a Roma e Vienna. Il pittore dipinse una finta architettura su una semplice volta a botte, amplificando così lo spazio reale e cogliendo in inganno l’occhio del visitatore poco attento.

L’attiguo Collegio dei Gesuiti fu il primo ad essere aperto, nel 1561, dalla Compagnia di Gesù in Piemonte, sotto invito del Duca Emanuele Filiberto di Savoia. Sulle pareti dell’edificio, oggi sede del Palazzo di Giustizia, si ammira un vero e proprio osservatorio astronomico con dodici meridiane. L’opera fu affrescata probabilmente dal pittore Gian Battista Rocca verso il 1716.

Il museo della ceramica di Mondovì

A ricordo della grande industria della ceramica, oggi quasi scomparsa, è possibile aggiungere ai tour guidati di Mondovì, la visita del Museo della Ceramica.

Fin da inizio ‘800, a Mondovì si sviluppò uno stile ben identificato nella decorazione delle ceramiche. La produzione artigianale lasciò ben presto il posto a quella industriale che fece di Mondovì la capitale della ceramica fino alla metà del ‘900.

Il parco del tempo e le mongolfiere

Il modo migliore per visitare Mondovì Piazza è una passeggiata che include gli esterni della Sinagoga del ‘700 e il parco del Tempo con meridiane e altri strumenti di misurazione delle ore.

Queste installazioni sono concentrate attorno alla torre civica e il parco è anche una bella terrazza da cui godere, nelle giornate serene, della vista sull’intero arco alpino, da Cuneo al Monviso, fino al Monte Rosa.

Non è raro vedere alzarsi in volo mongolfiere attorno a Mondovì. La città, infatti, è un punto di riferimento internazionale per questo tipo di volo e ospita importanti manifestazioni.

Vista dall’alto del borgo Piazza di Mondovì. Foto di Unione Monregalese

Visitare il Piemonte monregalese

Appena fuori dal centro storico, i tour guidati di Mondovì possono allungarsi verso la cappella di Santa Croce con affreschi quattrocenteschi ed un raro esempio di croce brachiale.

Tale opera è attribuita al Jacquerio, pittore di riferimento del Quattrocento piemontese.

Le cappelle votive tra Mondovì e Vicoforte

La cappella di Santa Croce è solo la prima di una serie di cappelle votive che si snodano lungo una strada secondaria tra Mondovì e Vicoforte.

Il percorso di circa 4 km si completa in un’ora e non presenta particolari difficoltà.

Le cappelle votive tra Mondovì e Vicoforte rappresentano una piccola parte di un progetto rimasto incompiuto che prevedeva ben tredici costruzioni dedicate ai misteri del Rosario. Erette nella seconda metà dell’800, oggi ci sono cinque cappelle circondate da viste sulle colline monregalesi e sulle Alpi Marittime.

Il Santuario di Vicoforte

A pochi chilometri da Mondovì si erge il Santuario di Vicoforte con l’imponente cupola ellittica.

Costruita dall’architetto Francesco Gallo sulla struttura progettata circa due secoli prima da Ascanio Vitozzi, è il più grande esempio di cupola ellittica in muratura.

Il santuario fu commissionato da Carlo Emanuele I di Savoia come futuro mausoleo di famiglia. Oggi ospita, tra le altre, la tomba del controverso Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena.

Scopri maggiori informazioni sul nostro tour di Vicoforte.

Dettaglio della cupola di Vicoforte

Bastia di Mondovì

Nel territorio monregalese spicca la chiesa di San Fiorenzo a Bastia di Mondovì, che con i suoi 326 mq di affreschi del XV secolo, rappresenta la più estesa “biblia pauperum” del Piemonte.

L’opera, realizzata da artisti diversi, sorprendeva il viandante che transitava da Bastia lungo una delle più antiche vie del sale tra Liguria e Piemonte.


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